La festa della donna nei tarocchi: il femminile al centro del mondo
- Giada Meregalli

- 8 mar
- Tempo di lettura: 3 min
La Festa della Donna nei Tarocchi: il femminile al centro del mondo
Nel corso della storia il ruolo delle donne nella società è stato spesso limitato. Per secoli le donne hanno avuto poco spazio nella vita pubblica, nella politica e nelle istituzioni.
Eppure esiste un linguaggio simbolico molto antico in cui il femminile appare sorprendentemente centrale: i Tarocchi.
Nati in Europa nel XV secolo, i tarocchi raccontano il viaggio dell’essere umano attraverso le esperienze della vita. In questo percorso il femminile compare più volte come una forza fondamentale: saggezza, creatività, intuizione ed equilibrio.
È quasi come se queste immagini fossero molto più avanti del loro tempo.
Le figure femminili degli Arcani.
All’inizio del viaggio incontriamo La Papesse, una figura seduta con un libro tra le mani. Rappresenta la conoscenza nascosta, la sapienza spirituale e l’intuizione. È una figura sorprendente nella Chiesa non esisteva (e non esiste tutt’ora) una donna papa. Eppure nei Tarocchi compare una donna che incarna proprio la sapienza spirituale.
Subito dopo troviamo L’Impératrice, una donna seduta su un trono imperiale. È il simbolo della fertilità, della creatività e della forza generatrice della vita.
Un’altra figura importante è La Justice, che tiene in mano una bilancia e una spada. È il simbolo dell’equilibrio, della verità e della responsabilità.
Nella carta de L’Amoureux vediamo una scena particolare: una figura maschile affiancata da due donne. Più che una scelta, questa immagine può essere letta come una presenza del femminile che orienta e consiglia il percorso della vita.
Nel cammino degli Arcani incontriamo poi altre figure femminili molto forti.
La Force mostra una donna che domina un leone con dolcezza, simbolo della forza interiore.
La Tempérance rappresenta un angelo che versa acqua da una coppa all’altra, simbolo di armonia e trasformazione.
L’Étoile raffigura una donna che versa acqua sulla terra e nell’acqua, rappresentando speranza, guarigione e armonia con la natura.
La Lune è invece legata al mistero, ai sogni e all’intuizione.
Il simbolo finale: Le Monde
Alla fine del viaggio degli Arcani troviamo Le Monde.
Negli angoli della carta compaiono quattro creature: un angelo, un’aquila, un leone e un toro.
Questo schema deriva da un antico simbolo dell’arte cristiana chiamato tetramorfo. Il tetramorfo rappresenta i quattro evangelisti ed è molto diffuso nell’arte medievale.
Nelle chiese queste quattro figure circondano spesso la figura di Cristo nelle immagini di Cristo in gloria.
Ma nei Tarocchi accade qualcosa di sorprendente.
Al centro dell’universo c’è una donna
Nel Tarocco, al centro del tetramorfo, non troviamo Cristo né un sovrano.
Troviamo una donna nuda che danza.
È un’immagine simbolica potentissima: alla fine del viaggio degli Arcani, nel cuore dell’universo, appare una donna libera.
La nudità qui non rappresenta fragilità ma autenticità e libertà.
Un messaggio sorprendentemente moderno
Guardando tutte queste figure insieme — La Papesse, L’Impératrice, La Justice, La Force, La Tempérance, L’Étoile, La Lune e la donna al centro di Le Monde — appare evidente una cosa.
Il femminile nei Tarocchi non è marginale.
È una forza centrale del percorso umano.
E alla fine del viaggio simbolico, nel cuore del cosmo, a danzare troviamo una donna libera.
Un augurio per la Festa della Donna
In questa giornata dedicata alle donne, il simbolismo dei Tarocchi ci ricorda qualcosa di molto bello:
il femminile è una forza creativa, intuitiva e trasformativa che accompagna da sempre il cammino dell’umanità.
✨ A tutte le donne auguro di poter danzare nel proprio mondo con la stessa libertà, consapevolezza e bellezza che i Tarocchi hanno saputo immaginare nei loro simboli.
Buona Festa della Donna. 🌼

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